
VORREI CHE IL MARE…
VORREI ….
CHE IL MARE si aprisse ai miei occhi ogni mattina,
che il suo profumo risvegliasse i miei sensi assonnati,
che l’azzurro penetrasse nelle vene del mio corpo,
che il suo suono facesse eco nelle mie orecchie
e che le sue onde vibrassero sotto la mia pelle.
Vorrei abitare il mondo del mare,
osservarlo nei suoi repentini mutamenti,
sentire il mio respiro mentre fluttuo,
ascoltare le storie che salgono dal nero profondo.
Vorrei lasciarmi andare,
con il mare.
Sono sicura che saprei amare,
di fronte al mare.
Laura Aura
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3 PASSI INDIETRO
3 passi indietro
dalla frontiera del noto
a piedi scalzi
bruciati
dalla sabbia rovente.
3 passi indietro
dalla speranza
nel viaggio oscuro
del mare nero.
3 passi indietro
dagli affetti cari
con una borraccia.
3 passi indietro
dall’opulenza di altri
dal sogno custodito
con parole scarne.
3 passi indietro
dalle risate
dai ricordi
dai tramonti rossi
dagli amori.
Con questo odore di benzina
che mi entra nei polmoni.
3 passi indietro
dalla felicità.
E TE NE STAI ANDANDO
E te ne stai andando
e il tuo respiro si fa greve
mentre ti tengo la mano che la mia già più non stringe.
E te ne stai andando
mentre ti guardo
e i miei pensieri si fanno bolla
e si frantumano in cristalli di ghiaccio.
E te ne stai andando
mentre tutto rallenta
mentre controllo il tuo petto che si fa più lento
e ti sussurro parole pronunciate con fatica.
E te ne stai andando
mentre prego per te,
per me, per noi,
per trovare il coraggio
di lasciarti andare,
mentre il calore che mi aveva avvolta
se ne va, con te.
E si dice: se ne è andata
e io vorrei sapere dove…
per incontrarti
forse
di nuovo
un giorno.
LA VITA
LUCE:
Accesa;
respiro
pianto
sorriso
un amore
parole
passi
gioia
dolore
un amore
cibo
bellezza
delusione
speranza
un amore.
BUIO:
Spenta.
MI IMMAGINO…
Mi immagino spazi in cui mani si intrecciano, in cui amori crescono,
in cui occhi si ascoltano.
Mi immagino spazi in cui i colori non sbiadiscono
e i profumi non si attenuano.
Mi immagino spazi in cui le parole non feriscono
e le risate non finiscono.
Mi immagino spazi in cui i canti risuonano
e la musica non si spegne.
Mi immagino spazi in cui la festa non finisce
e le danze continuano.
Mi immagino spazi in cui i cuori accolgono il dolore
e gli occhi asciugano le lacrime.
Mi immagino spazi in cui sia bello riposare
e far l’amore.
Laura Aura (Laura Cagol)

LA PIOGGIA
Attendo.
La pioggia
entra nelle pieghe dei miei pensieri,
si moltiplica in piccoli rivi di parole,
di idee, di immagini.
La pioggia
lava via le lusinghe della mente,
pulisce le illusioni,
fa sbocciare fiori nuovi,
lungo il tragitto.
La pioggia,
rende limpido lo sguardo,
scompone e riassetta i liquidi
che scorrono languidi
o agitati nei canali delle membra.
Assaporo
la pioggia.
Attendo.
Laura Aura 21 febbraio 2022

PETALI
I tuoi pensieri siano leggeri come petali che si posano gentili
nei sentieri della mente;
Petali rosa di velluto che mi sfiorino dolcemente,
mentre canto nel mattino;
Petali carezzevoli come piume di vivaci colori,
mentre guardo l’orizzonte;
Petali rossi di papavero, soffiati dal vento sottile,
mentre ondeggio nella notte;
Petali screziati di tulipano che si tengano per mano,
mentre danzo la mia vita;
Petali bianchi di margherita, vengano a vestire la mia pelle,
mentre sogno il mio futuro;
Petali gialli di girasole che si intreccino nei capelli,
mentre gioco con mia figlia;
Petali timidi di gigli rari posati sui miei occhi,
mentre scorgo il tuo cipiglio…
I tuoi pensieri siano leggeri,
in un tripudio di colori,
in una festa di profumi,
in un trionfo di sapori,
quando ho scelto il mio cammino.
Laura Aura, 21 febbraio 2022
IL QUADRO
La vita mi appare
come un quadro incompiuto
di un autore sconosciuto.
Una tela imbrattata,
appena abbozzata.
Metto i colori,
non sono soddisfatta.
Sto di fronte
lo contemplo,
mi avvicino…
è un poco spento.
Chiudo gli occhi,
li riapro,
forse qualcosa è cambiato,
no! c’è il vuoto.
Là, dove c’era il quadro,
è rimasto un bordo scuro
…e il chiodo.
Un tonfo al cuore…
dov’è finita la mia vita?
L’artista sconosciuto
(Che crudele!)
Sottobraccio
si porta via
la vita mia
…quel quadro non finito.
Avrei potuto sì!
…ma il tempo
è scaduto.
Laura Aura (Laura Cagol)
OCCHI
Fragore
di storie passate
alcune vissute
altre dimenticate.
Linee
che si accentuano
sulla fronte
con il passare degli anni.
Occhi
che si appesantiscono
ma non spengono
quella magica
Luce;
ancora sognano
vivaci occasioni.
Occhi ridono
occhi piangono
in un’altalena
di emozioni.
Occhi memori
del vortice delle passioni
che li ha coinvolti un tempo
ora attenuato
addolcito
a volte
assopito.
Occhi indulgenti
o severi
davanti allo specchio.
Occhi
di donna matura
che vedono
cose diverse
da quelle che sentono.
Occhi vezzosi,
ammiccanti
o stanchi.
Occhi curiosi
di bambino
che si perdono
nello sguardo
della madre.
Occhi smarriti
di vecchio
che ha perso
il suo cammino.
Occhi furiosi
di uomo
travolto
dal sospetto
o annichiliti
dallo sconforto.
Occhi dolci
e orgogliosi
di madre
che guarda
il suo cucciolo
diventare uomo.
Occhi freddi
e spietati
di giudice
in cui balena
una luce sinistra.
Occhi che parlano
a chi li sa ascoltare,
a chi li sa guardare!
Laura Aura (Laura Cagol)



