Il mondo che abitiamo è già, di per sé, un’immensa opera d’arte, che, forse, non avrebbe bisogno di essere reinterpretata, ma solo osservata e ammirata. Può essere che l’atto creativo risponda all’esigenza di rendere omaggio alla Bellezza che ci circonda, di imitare la Perfezione di una creazione che non riusciamo a comprendere o ad afferrare. Più che per passione, la mia pittura è nata da una necessità: la necessità dello spirito di esprimersi. In questo non c’è niente di originale o di particolarmente acuto. Ogni essere umano ha il desiderio, se non proprio la necessità, di lasciare un ricordo tangibile di sé. E forse questo è davvero tutto.




